Fabbricati di civile abitazione - Fenis (AO)

Lavori di demolizione e ricostruzione di fabbricati esistenti con ampliamento volumetrico (art.3 l.r. n°24/2009) ad uso di civile abitazione in zona omogenea "A8" del P.R.G.C. vigente in località Tillier nel comune di Fenis
Demolizione e ricostruzione fabbricato a Fenis

Demolizione e ricostruzione fabbricato a Fenis

Comune Fenis (AO)
Committente privato
Progetto 2011 Studio GeArc
Collaborazione  geom. Andrès Tomas
Realizzazione 2011 -  
D.L.  arch. Andrea Marcoz

Il sito di intervento è ubicato all'estremità superiore della frazione Tillier, ad una quota media di circa 530 m s.l.m., con presenza di aree parzialmente edificate, con presenza di superfici inerbite o destinate ad orto di alberi sparsi.

Il progetto risponde alle esigenze del Committente che intende riqualificare l'intera area di proprietà, al momento caratterizzata da un certo disordine urbanistico, attraverso la demolizione di due corpi di fabbrica classificati in contrasto con l'ambiente e la ricostruzione un unico corpo di fabbrica (ai sensi dell'art. 3 delle L.R. 24/2009), sempre all'interno dell'intero lotto catastale. Si prevede pertanto una serie di demolizioni e ricostruzione ex novo rese possibili dalla L.R. 24/2009 art. 3. Una ulteriore necessità nell'ambito progettuale, è stata la dislocazione del nuovo volume in modo tale da garantire una sufficiente distanza dai fabbricati esistenti finalizzata ad una migliore qualità igienica-sanitaria e soprattutto ambientale-paesaggistica.
Va detto infatti che al momento attuale il comparto è costituito da un aggregato abitativo compatto e disordinato, situazione questa ulteriormente aggravata dagli interventi realizzati negli anni 60/70 costituiti da avancorpi, tettoie, ecc. che hanno compromesso persino la lettura visiva degli edifici originari.
Gli stessi edifici, oggetto di demolizione, appaiono in pessime condizioni di conservazione, in assenza completa di un minimo isolamento termico e le murature originali presentano ampie fessurazioni, crepe e parziali cedimenti della copertura e degli orizzontamenti intermedi.

In conclusione alla di richiesta di concessione edilizia concorrono due procedure:
a) Demolizione di fabbricati esistenti
b) Ricostruzione a parità di volumetria e di piani fuori terra, su sedime adiacente con aumento volumetrico del 35% ai sensi dell'art. 3 della Legge Regionale n°24/2009 in elevazione di un piano;

Posto che il valore aggiunto dell'intervento, come espressamente richiesto dall'allegato ai criteri ed alle modalità di applicazione della Legge Regionale 4 agosto 2009, è la riqualificazione ambientale ed urbanistica dell'intero lotto, l'ubicazione del nuovo corpo di fabbrica cosi ottenuto (sommatoria dell'intervento di demolizione e ricostruzione ai sensi della L.R: 24/2009) è oggetto nell'ambito della stessa pratica edilizia a seguito di corrette valutazione in ordine a:
1) distanze dai fabbricati, dalla strada comunale e dai confini di proprietà (per ottimizzazione dei sedimi liberi nel rispetto dell'edificato esistente e della viabilità);
2) orientamento (per miglioramento delle esposizioni in relazione al contenimento dei consumi energetici);
3) qualità architettonica dell'insieme (per la realizzazione di un unico corpo di fabbrica nel rispetto architettonico ed ambientale del contesto).
Tali valutazioni sono state prodotte nell'ambito di un unico intervento progettuale, pur evidenziando le quantità di volume (esistente e di ampliamento) che concorrono alla realizzazione dell'intervento.

Per una facile lettura dei parametri urbanistici ed edilizi progettuali si rimanda al punto 4 della presente relazione e alle tavole grafiche allegate.

La verifica in ordine alla coerenza del progetto ai sensi della legge regionale del 4 agosto 2009 n°24 ("misure per la semplificazione delle procedure urbaniztiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in valle d'aosta. modificazioni alle legge regionali 6 aprile 1998 n°11 e 27 maggio 1994 n°18") per il corretto utilizzo della volumetria esistente e del suo ampliamento del 35%, sono dimostrati altresì secondo uno schema cronologico di fasi:
1) fase 1 stato di fatto;
2) fase 2 rilocalizazione del volume esistente ;
3) fase 3 ricomposizione dei volumi (volume originario + ampliamento del 35%):
4) fase 4 ricomposizione urbanistica dell'intero lotto.

La scelta della demolizione integrale nasce dalle seguenti esigenze:
a) ottenere una riqualificazione del paesaggio urbano attraverso un miglior inserimento del fabbricato;
b) ricollocare i manufatti edilizi in un unico corpo di fabbrica in posizione tale che rispetti gli allineamenti, le altezze del tessuto in cui è inserito con tipologie edilizia corerenti con quelle caratterizzanti il luogo;
c) rispettare le distanze dai fabbricati esistenti e dalle strade comunale e regionali (attualmente l'edificio denominato "A" si trova in adiacenza alla strada comunale e in adiacenza ad altri fabbricati tra cui uno classificato di pregio posto ad est;
d) eliminazione degli elementi in contrasto;
e) utilizzare criteri e tecniche di edilizia sostenibile;
f) utilizzare materiali tradizionali del luogo, recuperando anche in parte parte del materiale provveniente dalla demolizione (il materiale di risulta dalla demolizione dell'edificio oggetto dei lavori, verrà conferito presso società autorizzate al recupero dei rifiuti speciali che a seguito delle lavorazioni di vagliatura, macinatura e separazione li rende reimpiegabili per la realizzazione ad esempio di rilevati sottofondi stradali etc.);
g) utilizzare tipologie costruttive e dimensionamento degli impianti tecnologici in modo da garantire massime prestazioni energetiche con l'obiettivo primario di ridurre i i fabbisogni primari di energia dell'edificio.

 

 

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